la superpetroliera " t/c Anita Monti "

armatore : Europa - Società Generale d'Armamento

Prima dell'apertura del Canale di Suez alle superpetroliere queste erano costrette a compiere la circumnavigazione del continente africano per andare a caricare il greggio nel golfo persico e portarlo in Europa; questo sia per il viaggio di andata (in zavorra) che per il viaggio di ritorno (da carichi). Il viaggio completo (andata, caricazione, ritorno e discarica)  durava mediamente 70-75 giorni. Con l'apertura del canale anche alle superpetroliere (in zavorra) gli armatori ebbero la possibilità di far transitare le proprie navi nel Suez Canal : veniva raggiunto così il golfo persico in una decina di giorni. Unica condizione che veniva richiesta dalla Suez Canal Authority un limite di pescaggio da non superare : massima immersione a prora di 25 piedi e 29 a poppa. Il viaggio di ritorno doveva comunque sempre avvenire compiendo il giro intorno all'Africa : prima la discesa nell'oceano indiano, attraverso il canale di Mozambico, verso Cape of Good Hope, poi la risalita nell'oceano atlantico verso le Canarie e l'Europa.
Per poter raggiungere un pescaggio max a poppa di 29' con un appoppamento di 4'  le due navi gemelle (Anita Monti e Caterina M.) dovevano adottare una particolare distribuzione della zavorra nelle cisterne : a proravia dei manifold nelle cisterne 1-2-3 circa 50.000 tonnellate; a poppavia dei manifolds circa 6.000 tonnellate; gavone di prora vuoto e gavone di poppa con il minimo di acqua (per l'astuccio). Una disposizione dei pesi così disomogenea veniva a creare situazioni di " sofferenza " sia come forze di taglio che di momenti flettenti ed era valutata con lo strumento Loadmaster ( Lodicator). Questo individuava alcune zone critiche :

  • per le forze di taglio si veniva a creare all'ordinata 55 ( paratia stagna tra il locale A.M. ed il locale pompe) una forza di taglio pari a  11,7 ( valore massimo raccomandato 10,8 - valore massimo permesso 11,9)
  • per i momenti flettenti ( inarcamento o insellamento ) all'ordinata 67 (centro cisterna 6 cn)  il valore era di 525 ( massimo raccomandato 490 - massimo permesso 560)

ovviamente questo assetto e zavorramento leggero era tenuto solo durante l'attraversamento del canale (10-12 ore); non appena si usciva da Suez per entrare nel suo golfo si iniziava immediatamente lo zavorramento per la navigazione "normale".

A distanza di un paio di anni si sono verificati " piccoli "problemi alle  strutture : il più evidente e significativo è stato il distacco di alcuni cm. della parte alta del paramezzale centrale in corrispondenza della saldatura sulla paratia prodiera della cisterna 1 cn .

........ difficile stabilire se questi " cedimenti " sono stati determinati da queste zavorre " leggere " !

T/c Anita Monti :

stazza lorda 115.869,58 tonnellate - stazza netta 94.777,62  -  lunghezza fuori tutto 329,70 metri - larghezza 48,68 mt.  -  capacità bunker 6.735 metri cubi  -  potenza 32.500 hp a 90 rpm  -  dislocamento unitario alla marca estiva  140 tonn./cm

immersioni e portate alle varie marche di bordo libero
marca immersione in metri  tonnellate di portata  imm.in piedi  long tons di portata
ADT 20,787 234.244 68' 02"  25/64 230.454
AD 20,373 228.544 66' 10" 5/64 224.935
T 20,321 234.364 66' 08" 3/64 230.663
E 19,907 228.544 65' 03" 3/4 224.935
I 19,493 222.734 63' 11" 7/16 219.217

operazioni di allibo tra petroliere

operazione di allibo: trasferimento di carico al pontile (dovrebbe essere quello di Milazzo) tra la t/c Anita Monti e la m/c Claudio R.